Caso Balogun, Tardelli attacca: "Solo Maradona sfidò la FIFA, noi non lo abbiamo sostenuto"
"La cosa grave è che i giocatori non hanno aperto bocca. Anche le associazioni dei calciatori, in Italia e all'estero, sono rimaste in silenzio", ha dichiarato nel corso della trasmissione di Rai 1.
Marco Tardelli interviene con parole dure sul caso che ha coinvolto Folarin Balogun e, più in generale, sul ruolo dei calciatori nei confronti delle decisioni della FIFA.
Caso Balogun, Tardelli attacca: "Solo Maradona sfidò la FIFA, noi non lo abbiamo sostenuto"
L'ex campione del mondo con l'Italia nel 1982, ospite del programma Notti Mondiali su Rai 1, ha criticato il silenzio del mondo del calcio dopo la decisione che ha consentito all'attaccante degli Stati Uniti di tornare a disposizione nonostante la precedente espulsione, vicenda che ha acceso il dibattito durante i Mondiali 2026.
"I giocatori sono rimasti in silenzio"
Commentando il cosiddetto "caso Balogun", Tardelli ha puntato il dito contro l'assenza di una presa di posizione da parte dei protagonisti del calcio.
"La cosa grave è che i giocatori non hanno aperto bocca. Anche le associazioni dei calciatori, in Italia e all'estero, sono rimaste in silenzio", ha dichiarato nel corso della trasmissione di Rai 1.
L'ex centrocampista ha inoltre espresso perplessità sul precedente creatosi dopo la decisione della FIFA, sostenendo che, se le regole possono essere modificate caso per caso, diventa difficile individuare un limite chiaro e condiviso.
Il riferimento a Maradona: "Noi siamo stati vigliacchi"
Nel suo intervento Tardelli ha poi ricordato Diego Armando Maradona, indicandolo come l'unico grande campione ad aver contestato apertamente la FIFA durante la propria carriera.
"L'unico giocatore che ha fatto qualcosa contro la FIFA è stato Diego Armando Maradona", ha affermato, aggiungendo una riflessione autocritica sul comportamento della sua generazione.
"Siamo stati noi vigliacchi a non schierarci con lui. Mi ci metto anch'io. Non gli ho creduto e oggi stiamo pagando le conseguenze di quella scelta", ha concluso Tardelli, riconoscendo di non aver sostenuto in passato le battaglie portate avanti dall'ex fuoriclasse argentino.
Le dichiarazioni dell'ex campione del mondo riaccendono così il dibattito sul rapporto tra calciatori, istituzioni sportive e organismi internazionali, tornando a porre al centro il tema del peso che i giocatori possono esercitare nelle decisioni che riguardano il calcio mondiale.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.