Bosnia-Italia: Barbarez risponde a Totti e mette in chiaro le priorità
"Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario. Domani è un altro giorno, qualsiasi cosa accada domani bisogna vivercela lo stesso".
Alla vigilia della finale playoff tra Bosnia e Italia per la qualificazione al Mondiale 2026, il commissario tecnico bosniaco Sergej Barbarez ha parlato chiaramente dell’importanza della sfida, rispondendo alle dichiarazioni di Francesco Francesco Totti e ribadendo la concentrazione sul gruppo e sul piano tattico della sua squadra.
Bosnia-Italia: Barbarez risponde a Totti e mette in chiaro le priorità
Barbarez ha risposto così alla citazione di Totti sulla partita di Zenica: "Totti ha detto che a Zenica la nazionale vince o muore? Ci sono tante emozioni per l’Italia, è molto importante, ma anche per noi. Dal punto di vista della situazione nel paese è ancora più importante". Con queste parole, il tecnico sottolinea come la posta in gioco sia cruciale non solo per gli azzurri, ma anche per la Bosnia, che vede nella qualificazione un evento di portata storica.
Per alleggerire la tensione, Barbarez ha aggiunto un sorriso: "Tutti stanno bene tranne l’allenatore, che ha perso la voce (ride). Abbiamo avuto il tempo per riprenderci, la gara è stata impegnativa e siamo stati felici. Speriamo di riuscire a reggere fino alla fine".
Nessuna attenzione alle critiche italiane
Alla domanda sul gioco della Bosnia, considerato lento dai commentatori italiani, Barbarez ha risposto senza esitazioni: "La preparazione alla partita include anche l’analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario. Domani è un altro giorno, qualsiasi cosa accada domani bisogna vivercela lo stesso".
Il ct ha ricordato l’evoluzione della squadra: "Il primo compito di questa Nazionale era di ritrovare velocità e corsa, ci siamo riusciti con la selezione dei giocatori. A novembre, con Romania e Austria, abbiamo trovato convinzione. Una nazionale così piccola senza la corsa non può andare avanti. Alcuni giocatori hanno avuto i crampi ma non sono usciti. Per me è fondamentale".
Strategia e piano tattico
Barbarez ha poi spiegato come la Bosnia affronterà l’Italia: "Dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli. Non bisogna andare nel panico. Speriamo di avere un po’ di fortuna e segnare qualche gol. Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus. Se andiamo sotto, lo parcheggiamo dall’altra parte. Facciamo iniziare la partita".
Sulla possibilità di cambiare modulo, il tecnico ha chiarito: "Da un anno e mezzo giochiamo con il sistema che più si addice alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Non è il momento per fare esperimenti. È comunque importante preparare un piano B e un piano C".
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