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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Bologna, Italiano apre all’addio: "Potrei non restare". E sul Napoli...

Nessuna apertura esplicita, ma nemmeno una chiusura netta. Una posizione che lascia spazio alle interpretazioni in una fase in cui il nome dell’allenatore continua a figurare tra i principali candidati per il post-Conte.

Bologna, Italiano apre all’addio: "Potrei non restare". E sul Napoli...
BOLOGNA, ITALY - AUGUST 18: Vincenzo Italiano, head coach of Bologna, greets his fans during the Serie A match between Bologna and Udinese at Stadio Renato Dall'Ara on August 18, 2024 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Vincenzo Italiano non scioglie i dubbi sul proprio futuro e, per la prima volta, ammette apertamente che la permanenza al Bologna non può essere considerata scontata.

Bologna, Italiano apre all’addio: "Potrei non restare". E sul Napoli...

Nell’intervista concessa a La Repubblica Bologna, il tecnico rossoblù affronta il tema della prossima stagione con toni misurati ma significativi, lasciando emergere uno scenario ancora tutto da definire mentre il suo nome continua a circolare con insistenza attorno alla panchina del Napoli. Alla domanda sulla possibilità di restare in Emilia, Italiano evita formule di circostanza e riconosce l’esistenza di un confronto imminente con il club. "C’è anche la possibilità che io non rimanga, non lo nego", afferma l’allenatore, spiegando che sarà necessario incontrare la società per valutare prospettive, obiettivi e visione futura. Parole che inevitabilmente alimentano le speculazioni di mercato, soprattutto nel momento in cui il Napoli è alla ricerca dell’erede di Antonio Conte. Italiano e il Napoli: risposta prudente, ma senza smentite Sul forte interesse attribuito al club azzurro, Italiano non conferma né smentisce. Il tecnico adotta una linea prudente, riconoscendo però il possibile apprezzamento per il percorso costruito negli ultimi anni. "Non lo so, stanno facendo esplorazioni su tanti allenatori", dichiara, aggiungendo che un’eventuale considerazione da parte del Napoli potrebbe derivare dalla stima maturata per il lavoro svolto nel tempo. Nessuna apertura esplicita, ma nemmeno una chiusura netta. Una posizione che lascia spazio alle interpretazioni in una fase in cui il nome dell’allenatore continua a figurare tra i principali candidati per il post-Conte. Il tema dei progetti in Serie A: "In Italia non c’è pazienza" Nel corso dell’intervista, Italiano allarga il discorso alla condizione degli allenatori nel calcio italiano, soffermandosi sulla durata sempre più ridotta dei percorsi tecnici in Serie A. Richiamando uno studio sulla permanenza media degli allenatori nei principali campionati europei, il tecnico osserva come in Italia il tempo concesso ai progetti sia minimo. "Si parla tanto di progettualità, ma non c’è pazienza", sostiene, evidenziando la difficoltà di correggere errori, valorizzare giovani calciatori o costruire cicli duraturi. Per spiegare il concetto, Italiano richiama anche la propria esperienza allo Spezia, ricordando le pressioni ricevute nelle prime settimane dell’avventura culminata poi con la storica promozione in Serie A. L’autocritica sulla stagione e il rimpianto europeo L’allenatore affronta anche il bilancio dell’annata appena conclusa, senza sottrarsi alle responsabilità. Tra gli episodi che indica come momento critico della stagione c’è la sfida di Coppa Italia contro la Lazio, partita che, secondo la sua analisi, avrebbe meritato una preparazione e una gestione differente. Sul fronte degli obiettivi mancati, Italiano respinge inoltre le polemiche legate ad alcune dichiarazioni interpretate come una sottovalutazione della Conference League. Il tecnico rivendica invece il proprio attaccamento all’idea europea del Bologna. "Rosico da morire per non essere andati in Europa", ammette, sottolineando quanto consideri la Conference League un obiettivo pienamente coerente con il percorso rossoblù. Anzi, nella sua visione, la competizione potrebbe rappresentare il contesto ideale per la crescita del club e persino un traguardo da provare concretamente a vincere. Futuro aperto, Napoli osserva Nonostante il contratto in essere, Italiano respinge l’idea di una permanenza dettata esclusivamente da vincoli formali. Il tecnico ribadisce di voler lavorare in un ambiente capace di programmare con chiarezza, ambizione e realismo, indicando nel ritorno in Europa una priorità personale e professionale. Ed è proprio qui che il suo profilo continua a incrociarsi con quello del Napoli. Il club di Aurelio De Laurentiis cerca una figura in grado di raccogliere l’eredità di Conte senza smarrire competitività, intensità e identità di gioco. Italiano, per filosofia tattica, esperienza recente e margini di crescita, resta uno dei candidati più credibili. Il prossimo confronto con il Bologna potrebbe diventare il passaggio decisivo. Perché il futuro dell’allenatore siciliano, oggi più che mai, appare ancora aperto.
Andrea Fiorentino · Redattore