Corriere dello Sport ha intervistato Ottavio Bianchi, ex allenatore - tra le altre - del Napoli negli scorsi anni, per parlare del coronavirus. L'ex tecnico ha dipinto una situazione tutt'altro che serena, sfogandosi per l'attuale momento.
Bianchi: "Rinchiuso dentro casa senza orizzonte, per chi ha un'età ora c'è l'oblio"
"In questo momento la vita non è più vita. Sono rinchiuso dentro casa senza un orizzonte, le giornate sono tutte uguali e piatte, aspettando il bollettino dei TG che fanno la conta dei morti. Voci che si accavallano con tante contraddizioni. Il telefono ora è un tormento: hi paura che chiamino per dirti che un parente o un amico è scomparso. Ho davanti agli occhi le immagini della bare portate sui camioni militari. La scena più dolorosa a cui abbia assistito. Vorremmo il conforto della scienza ma spesso persino i virologi sono in contrasto tra loro. Psicologicamente si fa sempre più dura. Per chi come me ha un'età ora c'è l'oblio: non possiamo muoverci mentre il fisico ne ha bisogno".
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