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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Auriemma: "Oggi il calcio è meno appassionante, anche da raccontare. Telecronista fazioso? Inaccettabile se.."

Lunga intervista, dal titolo "La telecronaca (e la sua evoluzione)", rilasciata da Raffaele Auriemma in esclusiva al portale thewisemagazine.it

Si gonfia la rete Auriemma
AURIEMMA TELECRONISTA - Lunga intervista, dal titolo "La telecronaca (e la sua evoluzione)", rilasciata da Raffaele Auriemma in esclusiva al portale thewisemagazine.it. Tanti i temi trattati e discussi dal direttore di 'Si Gonfia La Rete', programma in onda tutti i pomeriggi sulle frequenze di Radio Marte. Si comincia dalla trasformazione del calcio, e di conseguenza della figura di tele/radiocronista, nel corso degli ultimi 30-40 anni: "È cambiato praticamente tutto. Quando ho iniziato non esistevano le partite di campionato in diretta tv e le poche che riuscivamo a vedere, erano solo per le coppe europee o la Nazionale. Oggi il calcio è diventato meno appassionante di prima, anche da raccontare, perché gare epiche come quella del Milan sconfitto a Verona e il Napoli, vincendo a Bologna, che lo sorpassa nel rettilineo Scudetto, sembra che non si ripeteranno più"

Il segreto di un buon telecronista

"Deve avere ritmo e fantasia. Ritmo, perché la partita non deve apparire per quella che è, soprattutto quando la stessa diventa troppo noiosa. Fantasia, utile proprio a coprire quei “buchi” che crea il semplice racconto di una partita senza brio".

Telecronista imparziale o tifoso?

"La verità è sempre al centro. Ogni telecronista deve far venire fuori una vena da tifoso, nel senso, di racconto appassionato. Ben diverso, invece, è il fazioso: quello è inaccettabile. Quando ti si chiudono gli occhi e cominci a dire cavolate, offendendo gli avversari, quello è un aspetto che non può essere racchiuso nell’ambito di una telecronaca. Certo, può capitare a tutti, telecronisti-tifosi o no, di dire una castroneria, l’importante è scusarsi ed evitare che si ripeta"
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