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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Atalanta, De Roon suona la carica: "Crediamoci fino in fondo". E lancia la sfida a Nmecha

La sconfitta contro il Borussia Dortmund brucia, ma non spegne l’ambizione. L’Atalanta esce dal confronto europeo con la consapevolezza di aver pagato caro un avvio complicato, ma anche con la convinzione di potersela giocare al ritorno.

Atalanta, De Roon suona la carica: "Crediamoci fino in fondo". E lancia la sfida a Nmecha
BERGAMO, ITALY - FEBRUARY 02: Marten De Roon of Atalanta BC in action during the Serie A match between Atalanta BC and Genoa CFC at Gewiss Stadium on February 2, 2020 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images) *** Local Caption *** Marten De Roon
La sconfitta contro il Borussia Dortmund brucia, ma non spegne l’ambizione. L’Atalanta esce dal confronto europeo con la consapevolezza di aver pagato caro un avvio complicato, ma anche con la convinzione di potersela giocare al ritorno.

Atalanta, De Roon suona la carica: "Crediamoci fino in fondo". E lancia la sfida a Nmecha

A parlare, con la lucidità di chi conosce le notti di Champions, è Marten de Roon. Le sue parole non cercano alibi. Raccontano una squadra che ha sofferto, reagito e ora vuole rilanciare. "I primi dieci minuti ci hanno messo in difficoltà" L’analisi parte dall’inizio della gara, quando il ritmo imposto dai tedeschi ha creato più di un problema. "I primi dieci minuti abbiamo sofferto la loro velocità. Poi è stata una partita equilibrata. Peccato per il secondo gol che ha complicato il secondo tempo". Una lettura onesta, che fotografa l’inerzia del match: impatto forte del Dortmund, equilibrio ritrovato, episodio decisivo che ha indirizzato la serata. L’Atalanta ha provato a restare dentro la partita, ma il raddoppio ha imposto una salita più ripida. La rimonta come atto di fede Il messaggio, però, è chiaro. Non c’è resa nelle parole del centrocampista olandese. "Dobbiamo crederci sempre. Gli ultimi 25 minuti ci hanno dato fiducia, dobbiamo stare attenti negli spazi perché loro sono bravi, ma crediamoci". È un richiamo collettivo. De Roon sottolinea un aspetto chiave: la gestione degli spazi. Il Dortmund ha colpito proprio lì, nelle transizioni rapide, nelle accelerazioni improvvise. Correggere quei dettagli sarà decisivo in vista del ritorno a Bergamo. Lo spogliatoio come punto di ripartenza C’è un’immagine che restituisce l’umore nerazzurro più di ogni altra. "Siamo entrati nello spogliatoio, abbiamo chiuso la porta, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti di crederci". Non una frase di circostanza, ma la fotografia di un gruppo che prova a compattarsi nei momenti di difficoltà. Nel secondo tempo l’Atalanta ha alzato il baricentro, ha attaccato con più continuità e, dettaglio non secondario, ha evitato il terzo gol che avrebbe potuto chiudere i conti in anticipo. Il confronto con Nmecha e la consapevolezza del livello De Roon non si nasconde nemmeno sul piano individuale. "Anche io sono andato in difficoltà contro Nmecha. Ma possiamo misurarci con loro". Il riferimento è a Felix Nmecha, tra i protagonisti della serata. Un duello intenso, che ha evidenziato la qualità e la fisicità del centrocampo tedesco. Eppure, nella difficoltà, emerge un dato che conta: l’Atalanta ha alzato il proprio livello. "Oggi ho visto una squadra forte", aggiunge l’olandese. Una frase che va oltre il risultato e che guarda alla dimensione europea ormai acquisita dal club. Bergamo come ultima parola Il discorso si chiude con uno sguardo al ritorno. "Dobbiamo dare di più a Bergamo". Intanto arriva il Napoli. E non si possono ammettere distrazioni.
Andrea Fiorentino · Redattore