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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Al-Hilal, Inzaghi tra rimpianti e rivendicazioni: "Champions decisiva per restare, Inter penalizzata dagli arbitri"

Le vittorie contro Bayern Monaco e Barcellona restano, nelle sue parole, momenti destinati a durare più dei trofei. La finale di Monaco, invece, viene letta come il punto in cui la squadra arriva scarica, fisicamente e mentalmente.

Al-Hilal, Inzaghi tra rimpianti e rivendicazioni: "Champions decisiva per restare, Inter penalizzata dagli arbitri"
MILAN, ITALY - NOVEMBER 09: FC Internazionale coach Antonio Conte looks onduring the Serie A match between FC Internazionale and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 09, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Dall’Arabia Saudita, Simone Inzaghi ripercorre senza filtri l’ultima stagione alla guida dell’Inter. Un racconto, esclusivo alla Gazzetta dello sport, che tiene insieme ambizioni, scelte tecniche e una separazione maturata in pochi giorni, dopo una finale di Champions League che ha segnato un punto di svolta.

Al-Hilal, Inzaghi tra rimpianti e rivendicazioni: "Champions decisiva per restare, Inter penalizzata dagli arbitri"

""Se avessimo vinto la Champions sarei rimasto"", è la frase che sintetizza tutto. La sconfitta pesante contro il Paris Saint-Germain ha inciso più di qualsiasi valutazione programmata. La decisione di lasciare, spiega alla rosea Inzaghi, nasce subito dopo quel passaggio. L’incontro con Giuseppe Marotta, insieme a Piero Ausilio e Dario Baccin, chiarisce la direzione: separazione condivisa, senza strappi. ""Si era chiuso un ciclo"", è il concetto che accompagna l’addio. Il sogno triplete e la scelta di non cambiare Il punto centrale della stagione resta l’ambizione. ""Noi volevamo tutto"", rivendica Inzaghi, spiegando la scelta di competere su ogni fronte. Il sogno del triplete ha guidato le rotazioni e le priorità, senza compromessi. Le vittorie contro Bayern Monaco e Barcellona restano, nelle sue parole, momenti destinati a durare più dei trofei. La finale di Monaco, invece, viene letta come il punto in cui la squadra arriva scarica, fisicamente e mentalmente. ""Eravamo senza energie"", ammette, indicando nella lunga stagione e nella delusione per lo scudetto perso fattori decisivi. La scelta dell’Arabia e la nuova sfida Il passaggio all’Al Hilal viene raccontato come una scelta professionale, non economica. ""Cercavo un contesto diverso"", spiega Inzaghi, sottolineando il desiderio di misurarsi in un ambiente nuovo. I risultati, almeno nella fase iniziale, confermano la solidità del progetto: squadra ancora imbattuta in stagione e in corsa su più fronti, nonostante l’eliminazione ai rigori nella competizione asiatica contro l’Al Sadd guidato da Roberto Mancini. Il rapporto con l’Inter e i singoli Nessuna frattura con il passato. Inzaghi difende le proprie scelte e risponde alle osservazioni di Federico Dimarco e Piotr Zieliński. ""Dimarco ha sempre fatto bene, fui io a trattenerlo"", chiarisce, ridimensionando le polemiche sulle sostituzioni. Su Zieliński, invece, ribadisce la paternità tecnica dell’operazione: ""L’ho voluto io, ma gli infortuni lo hanno frenato"". Il capitolo arbitri: una posizione netta Sull’inchiesta che coinvolge il sistema arbitrale, Inzaghi prende posizione senza ambiguità. ""Mi ha scioccato"", afferma, respingendo l’idea di un’Inter favorita. La sua lettura è opposta: ""Abbiamo perso punti per errori arbitrali"". Il riferimento è a una stagione segnata, a suo giudizio, da episodi sfavorevoli che hanno inciso nella corsa al titolo, poi vinto dal Napoli. ""Non accuso nessuno, ma resta l’amarezza"", aggiunge, mantenendo una linea di rispetto verso la categoria arbitrale ma ribadendo il senso di un’occasione sfumata. Tra bilanci e prospettive Il bilancio finale resta complesso: successi, finali europee e un progetto tecnico solido, ma anche rimpianti difficili da archiviare. ""Perdere uno scudetto per un punto pesa"", è la chiusura che riassume il sentimento. Oggi Inzaghi guarda avanti, senza escludere nulla ma senza aprire spiragli immediati: il presente è in Arabia, il futuro resta legato a ciò che verrà.
Andrea Fiorentino · Redattore