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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Sessione invernale 2026, Premier League irraggiungibile, Serie A seconda forza per investimenti

A trainare gli investimenti è stato soprattutto il Manchester City di Pep Guardiola, il club che ha speso più di tutti in questa sessione. Per rinforzare la rosa, a partire dall’operazione Semenyo, il City ha sfiorato quota 100 milioni di euro, confermando una strategia aggressiva anche a stagione…

Sessione invernale 2026, Premier League irraggiungibile, Serie A seconda forza per investimenti
Con la chiusura ufficiale della finestra invernale del calciomercato 2026 è tempo di bilanci economici e confronti internazionali. Ancora una volta, i numeri confermano una gerarchia ormai consolidata: la Premier League resta il campionato più spendaccione al mondo.

Sessione invernale 2026, Premier League irraggiungibile, Serie A seconda forza per investimenti

La vera notizia, però, è il ruolo della Serie A, che si piazza al secondo posto assoluto per investimenti, davanti a tutti gli altri top campionati europei e persino alla Saudi Pro League. Premier League regina della spesa: oltre 450 milioni investiti Non ci sono sorprese in vetta alla classifica. Il campionato inglese ha chiuso il mercato di gennaio con una spesa complessiva di 453,2 milioni di euro, quasi il doppio rispetto a quella italiana. Una superiorità economica netta, che continua a fare della Premier League il punto di riferimento finanziario del calcio mondiale. A trainare gli investimenti è stato soprattutto il Manchester City di Pep Guardiola, il club che ha speso più di tutti in questa sessione. Per rinforzare la rosa, a partire dall’operazione Semenyo, il City ha sfiorato quota 100 milioni di euro, confermando una strategia aggressiva anche a stagione in corso. Serie A sorprende: seconda in Europa e nel mondo Il dato che colpisce maggiormente riguarda la Serie A. Il campionato italiano ha infatti chiuso il mercato con 243,6 milioni di euro investiti, conquistando il secondo posto nella classifica globale. Un risultato significativo, che testimonia una rinnovata vitalità del sistema calcio italiano, capace di lasciarsi alle spalle Bundesliga, Ligue 1, Liga spagnola e anche il campionato saudita. Una cifra che assume ancora più valore se rapportata ai vincoli finanziari e regolamentari che caratterizzano il calcio italiano rispetto ad altre realtà. La Serie A si conferma così competitiva non solo sul piano sportivo, ma anche su quello del mercato. Arabia Saudita rallenta, Brasile e MLS crescono Alle spalle dell’Italia si piazza il Brasileirão, terzo con 201,6 milioni di euro spesi, segnale di un mercato interno sempre più dinamico e strutturato. Subito dopo troviamo la MLS, che continua il suo percorso di crescita con 144,3 milioni investiti, spinta da un modello in espansione e da una maggiore attrattività internazionale. Decisamente più contenuta, invece, la sessione della Saudi Pro League. Dopo le spese faraoniche delle stagioni precedenti, il campionato saudita ha vissuto un gennaio insolitamente prudente, fermandosi a 93,1 milioni di euro. La classifica completa degli investimenti a gennaio 2026 Secondo i dati Transfermarkt, questa è la graduatoria dei campionati per spesa complessiva nel mercato invernale: Premier League (Inghilterra): 453,2 milioni di euro Serie A (Italia): 243,6 milioni Brasileirão (Brasile): 201,6 milioni MLS (Stati Uniti): 144,3 milioni Ligue 1 (Francia): 105,1 milioni Bundesliga (Germania): 96,7 milioni Saudi Pro League (Arabia Saudita): 93,1 milioni LaLiga (Spagna): 75,6 milioni Super Lig (Turchia): 70,5 milioni Liga Portugal (Portogallo): 59,5 milioni.
Andrea Fiorentino · Redattore