La Roma ha ormai preso la sua decisione definitiva su Donyell Malen. E più che una scelta, a questo punto, sembra la naturale conseguenza di un impatto che ha cambiato il volto offensivo della squadra nel giro di pochi mesi.
Roma, il riscatto di Malen diventa obbligatorio: Gasperini ha già il nuovo leader dell’attacco
Con la qualificazione europea ormai acquisita per la stagione 2026-27, il diritto di riscatto concordato con l’Aston Villa FC si trasformerà automaticamente in obbligo. Ai Villans andranno 25 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i 2 milioni già versati per il prestito. Un investimento importante, ma che dentro Trigoria viene considerato pienamente giustificato dal rendimento avuto dall’attaccante olandese.
I numeri raccontano soltanto una parte della storia. Perché oltre ai gol e agli assist, Malen ha dato alla Roma qualcosa che era mancato per lunghi tratti della stagione: profondità, accelerazione e capacità di rompere le partite negli spazi aperti. Il suo arrivo ha aggiunto imprevedibilità a un reparto offensivo che spesso si era affidato più all’organizzazione collettiva che alle giocate individuali.
E non è un caso che Gian Piero Gasperini abbia immediatamente costruito attorno a lui molte delle nuove soluzioni offensive della squadra. L’olandese si è inserito rapidamente nei meccanismi tattici dell’allenatore, alternando movimenti da esterno puro a letture più centrali, diventando una presenza costante nelle situazioni decisive.
A rendere definitiva l’operazione è stata anche la qualificazione europea conquistata dai giallorossi. La sconfitta della SS Lazio nella finale di Coppa Italia ha infatti aperto ufficialmente le porte dell’Europa alla Roma, facendo scattare automaticamente la clausola prevista nell’accordo con l’Aston Villa.
Da quel momento, il futuro di Malen è diventato praticamente scritto.
Il club sarebbe pronto a garantirgli un contratto quadriennale fino al 2030, con uno stipendio da circa quattro milioni di euro a stagione. Un segnale chiaro della centralità che l’attaccante avrà nel progetto tecnico dei prossimi anni.
Ma attorno alla Roma si muovono anche altri scenari di mercato.
Proprio l’Aston Villa starebbe osservando con grande attenzione Matías Soulé, uno dei talenti più interessanti cresciuti nell’ultima stagione giallorossa. L’argentino continua ad avere estimatori importanti in Premier League e davanti a una proposta economicamente molto elevata la società potrebbe iniziare a riflettere.
Il nome di Soulé, in questo senso, rischia di diventare centrale nelle strategie estive della Roma. Perché il possibile investimento definitivo su Malen potrebbe anche essere finanziato attraverso una cessione pesante. Una dinamica che consentirebbe al club di mantenere equilibrio economico senza rinunciare alla competitività del progetto.
Intanto, però, a Trigoria c’è soprattutto la sensazione di aver trovato un attaccante capace di incidere immediatamente sul livello della squadra. E in un calcio dove gli inserimenti rapidi raramente funzionano con questa efficacia, il riscatto di Malen viene vissuto quasi come una formalità inevitabile.
La Roma aveva bisogno di un riferimento offensivo nuovo. Oggi ha la convinzione di averlo trovato.
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