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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Retroscena Haaland, il Napoli ci provò davvero: Ancelotti lo voleva, ma il Dortmund chiuse prima

Secondo quanto riportato da TMW, il club azzurro era arrivato a un passo dall’ingaggio del centravanti norvegese nel 2020, su precisa indicazione di Carlo Ancelotti e con il lavoro operativo dell’allora direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Retroscena Haaland, il Napoli ci provò davvero: Ancelotti lo voleva, ma il Dortmund chiuse prima

Il nome di Erling Haaland torna a intrecciarsi con la storia recente del calcio italiano attraverso un retroscena che riguarda il SSC Napoli.

Retroscena Haaland, il Napoli ci provò davvero: Ancelotti lo voleva, ma il Dortmund chiuse prima

Secondo quanto riportato da TMW, il club azzurro era arrivato a un passo dall’ingaggio del centravanti norvegese nel 2020, su precisa indicazione di Carlo Ancelotti e con il lavoro operativo dell’allora direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

La storia affonda le radici nella stagione di Champions League 2019/20, quando il Napoli affrontò il FC Red Bull Salzburg nella fase a gironi. Proprio in quelle sfide il giovane Haaland si mise in evidenza con prestazioni decisive, compresa una doppietta nella gara di Salisburgo e il gol segnato al Maradona, elementi che avrebbero convinto Ancelotti a spingere per un intervento immediato sul mercato.

Secondo la ricostruzione, il Napoli avrebbe avviato una trattativa concreta con il club austriaco, arrivando a trovare un’intesa sulla base della clausola rescissoria fissata a circa 25 milioni di euro. Una cifra considerata sostenibile per un’operazione che avrebbe potuto cambiare radicalmente la storia offensiva del club.

L’affare, però, non si è mai concretizzato. Il motivo sarebbe legato alla volontà del giocatore e del suo entourage: il padre Alf-Inge Haaland avrebbe preferito un percorso diverso per la crescita del figlio, indirizzandolo verso il Borussia Dortmund, che si mosse con maggiore rapidità e convinzione chiudendo l’operazione nel dicembre 2019.

Il Napoli, rimasto alla finestra, virò successivamente su altri obiettivi di alto profilo, arrivando poi all’acquisto di Victor Osimhen, che avrebbe raccolto l’eredità offensiva del progetto azzurro negli anni successivi.

Il retroscena evidenzia come, nel giro di pochi mesi, il club partenopeo fosse stato realmente vicino a uno dei centravanti destinati a dominare il calcio europeo, in un incastro di tempistiche e scelte che ha finito per indirizzare carriere e strategie di mercato su binari completamente diversi.

Andrea Fiorentino · Redattore