"...A Napoli ho vinto una Coppa, sono legato agli azzurri. Ma il ricordo più bello in Italia risale al periodo alla Roma, in particolare al gol contro il Barcellona".
Il fresco ex Napoli torna a parlare dopo il clamoroso addio agli azzurri. Non tanto per questioni tecniche, dato che all'ombra del Vesuvio, il centralone greco è stato uno sprazzo, ma per le tempistiche illogiche e mancanza totale di buon senso vista l'emergenza difensiva nel gruppo Spalletti.
Olympiacos, Manolas: "I motivi dell'addio al Napoli? Vi spiego..."
"Non potevo immaginare che ci sarebbero state così tante persone ad accogliermi, ma questo mostra l'amore che i tifosi della squadra hanno per me. Ora però sta a me non tradire l'affetto della gente. Ho vinto un campionato e una Coppa con l'Olympiacos e ho fatto diverse cose. Ho 30 anni e devo mettere la mia esperienza al servizio dei miei compagni di squadra. Devo aiutare negli spogliatoi, per far capire ai ragazzi cosa è la maglia dell'Olympiacos". Il difensore aggiunge: "Torno perché voglio giocare nel Karaiskakis: l'amore maturato in quei 2 anni che ho giocato qui mi fa tornare. Non c'è niente di economico, voglio giocare ora nell'Olympiakos, che sto bene. Non a 34-35 anni che mi considererò finito tra virgolette". L'addio al Napoli e i suoi ricordi "italiani". "Non è una questione di soldi. Volevo tornare indietro ora che sto bene e non, magari, a 34-35 anni per chiudere la carriera. A Napoli ho vinto una Coppa, sono legato agli azzurri. Ma il ricordo più bello in Italia risale al periodo alla Roma, in particolare al gol contro il Barcellona". Il Napoli e Manolas potevano tranquillamente separarsi dal 2 gennaio del 2022, è avvenuto in un momento abbastanza inelegante. Ma questa è un'altra storia. Chiusa definitivamente ormai.
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