Il Napoli pianifica già il futuro e lo fa partendo da una base economica significativa. Al termine della stagione, il club azzurro dovrà affrontare un investimento complessivo vicino ai 100 milioni di euro per trasformare in definitivi diversi prestiti diventati centrali nel progetto tecnico.
Napoli, quasi 100 milioni per i riscatti: Hojlund guida l’investimento, su Elmas si tratta
Una scelta che indica continuità e volontà di consolidare una rosa già strutturata, evitando rivoluzioni in estate.
Hojlund, il tassello più costoso
La voce principale riguarda Rasmus Hojlund, destinato a diventare il riscatto più oneroso dell’operazione. Il Napoli dovrebbe versare 44 milioni di euro per acquisire definitivamente l’attaccante, individuato come punto di riferimento offensivo per il presente e soprattutto per il futuro.
L’investimento, importante ma strategico, verrebbe confermato in particolare in caso di qualificazione alla Champions League, condizione che renderebbe il riscatto praticamente automatico. La dirigenza considera il centravanti danese una pedina chiave attorno alla quale costruire la fase offensiva dei prossimi anni.
Giovane e Alisson, conferme già tracciate
Dietro Hojlund, altre due operazioni già ben indirizzate. Per Giovane il Napoli dovrà completare l’accordo con l’Hellas Verona versando 18 milioni di euro, dopo l’acconto già corrisposto a gennaio. Un investimento mirato su un profilo giovane, ritenuto adatto alla crescita del progetto.
Analogo discorso per Alisson Santos. Il brasiliano, arrivato in prestito oneroso, ha convinto lo staff tecnico e il club è pronto a versare 16,5 milioni allo Sporting Lisbona per assicurarselo a titolo definitivo. Le sue prestazioni e la capacità di inserirsi rapidamente nei meccanismi tattici hanno accelerato la decisione.
Elmas, permanenza legata al progetto tecnico
Situazione diversa per Eljif Elmas. Il riscatto dal Lipsia richiederebbe un esborso di 16 milioni di euro, ma la trattativa resta aperta e condizionata da più fattori. La permanenza del centrocampista macedone appare legata soprattutto alla continuità tecnica sulla panchina azzurra.
Antonio Conte ha apprezzato più volte la versatilità e la disponibilità tattica del giocatore, elementi che potrebbero spingere il Napoli a confermarlo. La società, tuttavia, punta a ottenere uno sconto rispetto alla cifra pattuita, cercando di ridurre l’impatto complessivo dell’operazione.
Una strategia di continuità
Sommando le quattro operazioni, il Napoli arriverebbe a un investimento totale di circa 94,5 milioni di euro. Una cifra rilevante, impegnata ancora prima dell’apertura ufficiale del mercato estivo.
La strategia appare chiara: consolidare la struttura della squadra puntando su calciatori già integrati, riducendo i tempi di adattamento e garantendo continuità tecnica. Una scelta che evidenzia la volontà di mantenere competitività immediata, evitando di ripartire da zero nella costruzione della rosa.
Il mercato del Napoli, quindi, comincia già ora, con investimenti mirati e un progetto che privilegia stabilità e valorizzazione delle risorse già presenti.
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