Napoli, progetto Italiano: rilancio dei “big investment” e nuova strategia firmata De Laurentiis
In questa logica rientrano alcuni profili su cui il Napoli continua a investire in prospettiva, ma che finora non hanno espresso completamente il loro potenziale.
Lorenzo Lucca, Giovanni Di Lorenzo, Kevin De Bruyne, and Noa Lang of Napoli look on during a friendly soccer match between Napoli and Arezzo on Day 6 of the preseason camp of SSC Napoli in Dimaro Folgarida, Trento, Italy, on July 21, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto via Getty Images)
Il Napoli accelera sulla costruzione del nuovo ciclo tecnico e, nelle valutazioni interne, prende sempre più corpo il nome di Vincenzo Italiano. Una candidatura che non nasce soltanto da considerazioni tattiche, ma da una visione più ampia che coinvolge gestione della rosa, valorizzazione degli investimenti e riequilibrio economico del club.
Napoli, progetto Italiano: rilancio dei “big investment” e nuova strategia firmata De Laurentiis
Secondo quanto riportato da Repubblica, Aurelio De Laurentiis vedrebbe nel tecnico del Bologna la figura ideale per rilanciare alcuni calciatori acquistati a cifre importanti ma finora non pienamente valorizzati all’interno del progetto azzurro.
Italiano e il Napoli: una scelta tecnica ma anche strategica
La posizione di Vincenzo Italiano si starebbe rafforzando grazie a una piena apertura al progetto illustrato dalla dirigenza. Il confronto con il club avrebbe evidenziato una convergenza su un punto centrale: rimettere al centro calciatori già presenti in rosa, costruendo attorno a loro un sistema più funzionale e coerente.
In questa logica rientrano alcuni profili su cui il Napoli continua a investire in prospettiva, ma che finora non hanno espresso completamente il loro potenziale.
Lucca, Lang e Beukema al centro del progetto
Durante i colloqui, Italiano avrebbe espresso disponibilità a lavorare su Lorenzo Lucca e Noa Lang, due giocatori da ottimizzare (in un modo o nell'altro) per il futuro del club dopo il grosso investimento della scorsa estate. L’idea è quella di inserirli in un contesto tattico più strutturato, capace di esaltarne caratteristiche e margini di crescita.
A questi si aggiunge Sam Beukema, difensore già conosciuto dal tecnico ai tempi del Bologna e ritenuto affidabile per equilibrio, lettura difensiva e continuità di rendimento. Un profilo che rientrerebbe perfettamente nella logica di costruzione di una squadra più stabile e meno dipendente dalle singole individualità.
Investimenti e sostenibilità: la nuova linea del Napoli
Il progetto tecnico si intreccia con una chiara esigenza economica. L’eventuale scelta di Italiano andrebbe nella direzione di una gestione più sostenibile del monte ingaggi, con un contratto biennale da circa 3 milioni di euro a stagione e opzione per un’ulteriore annata.
Una struttura contrattuale che permetterebbe al Napoli di ridurre sensibilmente i costi rispetto alle precedenti gestioni e, allo stesso tempo, mantenere un livello competitivo alto attraverso la valorizzazione interna della rosa.
Napoli tra continuità e ricostruzione
Il quadro che emerge è quello di un club in fase di ridefinizione profonda, dove la scelta dell’allenatore diventa il primo tassello di un progetto più ampio. Italiano rappresenta una soluzione che unisce identità tattica, attenzione alla crescita dei giocatori e sostenibilità economica.
In attesa della decisione definitiva, il Napoli sembra orientato verso una direzione precisa: costruire una squadra meno dipendente dai grandi colpi e più legata allo sviluppo dei propri investimenti. Un cambio di paradigma che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo.
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