Milan, rivoluzione estiva in arrivo: Kean in pole per l’attacco, Milinkovic-Savic resta il grande sogno
Il Milan non intende farsi trovare impreparato nel caso in cui la pista Kean dovesse complicarsi. Per questo motivo il direttore sportivo Igli Tare sta valutando diverse alternative.
BOLTON, ENGLAND - JULY 26: Moise Kean of ACF Fiorentina during the pre-season friendly match between Bolton Wanderers and ACF Fiorentina at Toughsheet Community Stadium on July 26, 2024 in Bolton, England. (Photo by Gary Oakley/Getty Images)
Il presente si chiama derby, ma il futuro del AC Milan è già oggetto di pianificazione. A Milanello, mentre la squadra di Massimiliano Allegri prepara la sfida con l’Inter Milan, la dirigenza lavora dietro le quinte per costruire la rosa della prossima stagione.
Milan, rivoluzione estiva in arrivo: Kean in pole per l’attacco, Milinkovic-Savic resta il grande sogno
La qualificazione alla UEFA Champions League, ormai vicina, rappresenta il punto di partenza per un mercato ambizioso. Il club è consapevole che l’attuale organico dovrà essere ampliato e rafforzato per sostenere il peso di tre competizioni. L’idea è chiara: almeno cinque innesti, con priorità assoluta al reparto offensivo.
Kean primo obiettivo per l’attacco
Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Moise Kean, attualmente alla ACF Fiorentina. L’attaccante sembra destinato a lasciare Firenze al termine della stagione e il Milan segue con attenzione la situazione.
Il principale ostacolo è rappresentato dalla clausola rescissoria fissata a 62 milioni di euro, valida nella prima metà di luglio. Una cifra importante, ma non necessariamente invalicabile. I rossoneri potrebbero provare ad aprire un dialogo con il club viola inserendo eventuali contropartite tecniche.
Tra i profili che potrebbero entrare nella trattativa c’è anche il giovane talento Francesco Camarda, uno dei prospetti più interessanti del vivaio milanista.
Le alternative: Retegui, Gabriel Jesus e Jackson
Il Milan non intende farsi trovare impreparato nel caso in cui la pista Kean dovesse complicarsi. Per questo motivo il direttore sportivo Igli Tare sta valutando diverse alternative.
Tra queste resta monitorato Mateo Retegui, oggi in forza all’Al-Qadsiah FC, mentre si sono raffreddate le possibilità di arrivare a Dušan Vlahović.
Nella lista dei possibili rinforzi figurano anche due profili internazionali: Gabriel Jesus e Nicolas Jackson. Opzioni considerate più defilate, ma comunque ritenute accessibili qualora si aprissero spiragli di mercato.
La partecipazione alla Champions potrebbe garantire al club circa 60-70 milioni di euro di introiti, una cifra che permetterebbe di aumentare sensibilmente la capacità di investimento.
Il sogno Milinkovic-Savic
Se l’attacco rappresenta la priorità, il grande sogno per il centrocampo porta il nome di Sergej Milinković-Savić, oggi protagonista con l’Al-Hilal.
Il serbo è da tempo un pallino di Tare, che lo conosce bene dai tempi della SS Lazio, e piace molto anche ad Allegri. Tuttavia l’operazione appare estremamente complessa.
Il problema principale non è tanto il cartellino quanto l’ingaggio: Milinkovic-Savic percepisce oltre 20 milioni di euro a stagione, una cifra difficilmente sostenibile per il Milan.
Il nodo Modric e le mosse a centrocampo
Le strategie per la mediana dipenderanno anche dalla decisione di Luka Modrić sul proprio futuro. Se il croato dovesse restare, il Milan potrebbe limitarsi a un solo rinforzo in quella zona del campo.
Uno scenario diverso si aprirebbe invece in caso di partenza di Youssouf Fofana, eventualità che costringerebbe la dirigenza a intervenire con almeno due nuovi innesti.
Difesa e fasce: due rinforzi nel mirino
La retroguardia rappresenta un altro settore destinato a cambiare volto. Il Milan prevede almeno due arrivi in difesa e il primo nome sul taccuino resta Mario Gila, attualmente alla Lazio. I contatti con il club biancoceleste e con l’entourage del giocatore sono avviati da tempo.
Attenzione anche alla pista che porta a Nathan Aké del Manchester City. A gennaio l’operazione non si è concretizzata perché Pep Guardiola non ha voluto privarsi del difensore olandese, ma in estate lo scenario potrebbe cambiare.
Sulle corsie laterali, invece, il club cercherà opportunità per alzare il livello della rosa dopo che Pervis Estupiñán non ha convinto pienamente.
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