La negoziazione tra Mario Gila e il Napoli si arricchisce di nuovi equilibri, con la SS Lazio orientata a impostare l’operazione su una formula mista che includa anche contropartite tecniche per ridurre la parte economica dell’investimento. La valutazione complessiva del difensore resta alta, ma il dialogo tra le parti ha aperto margini di trattativa rispetto alla rigidità iniziale.
Lazio, Gila-Napoli, trattativa in evoluzione: Gattuso apre alle contropartite, Beukema in pole per sbloccare l’affare
Il nodo principale riguarda la struttura dell’affare, con la Lazio che considera l’inserimento di un profilo difensivo come condizione ideale per dare equilibrio alla cessione. In questo contesto, il nome di Sam Beukema emerge come opzione principale, ritenuto più adatto per caratteristiche e continuità rispetto al modello difensivo richiesto dal club biancoceleste. Una pista che viene valutata con maggiore convinzione rispetto ad altre soluzioni, considerate meno coerenti con le esigenze tecniche della rosa.
Parallelamente, resta sullo sfondo anche l’ipotesi Lorenzo Lucca, alternativa meno centrale ma comunque presente nelle valutazioni come possibile elemento di compensazione parziale. Tuttavia, la sensazione è che la trattativa si stia concentrando soprattutto sulla componente difensiva, con Beukema in posizione nettamente prevalente nelle gerarchie interne della negoziazione.
Dal punto di vista economico, la richiesta della Lazio rimane impostata su una base elevata, giustificata anche da meccanismi di rivendita e percentuali legate al precedente trasferimento del giocatore. Questo elemento contribuisce a rendere necessaria una struttura più articolata dell’operazione, in cui il Napoli dovrebbe combinare parte cash e inserimenti tecnici per avvicinarsi alla valutazione complessiva.
La sensazione generale è che la trattativa sia entrata in una fase più concreta rispetto alle settimane precedenti, con aperture reciproche che non si traducono ancora in un’intesa definitiva ma che delineano un percorso negoziale più definito, riporta il Mattino. La direzione, al momento, resta quella di un possibile accordo costruito su equilibrio economico e incastri tecnici, senza però una chiusura imminente.
AF
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