Lazio, Gila-Napoli si blocca: distanza sulla valutazione e muro biancoceleste
Il difensore spagnolo resta uno dei profili seguiti con maggiore attenzione dal club azzurro, ma la posizione della società biancoceleste guidata da Claudio Lotito si conferma rigida e difficilmente negoziabile.
La trattativa per Mario Gila entra in una fase di stallo che, almeno per ora, allontana la possibilità di un’intesa tra Lazio e Napoli. Il difensore spagnolo resta uno dei profili seguiti con maggiore attenzione dal club azzurro, ma la posizione della società biancoceleste guidata da Claudio Lotito si conferma rigida e difficilmente negoziabile.
Lazio, Gila-Napoli si blocca: distanza sulla valutazione e muro biancoceleste
Al centro della tensione c’è la valutazione economica del cartellino. La Lazio considera Gila un elemento non cedibile sotto una soglia precisa, fissata attorno ai trenta milioni di euro. Una cifra che riflette non solo il valore tecnico del giocatore, ma anche la particolare struttura dell’operazione che lo ha portato in biancoceleste, con il Real Madrid ancora titolare di una percentuale significativa sulla futura rivendita.
Questo dettaglio contribuisce a complicare ulteriormente ogni ipotesi di accordo. Una parte consistente dell’eventuale incasso, infatti, non resterebbe integralmente nelle casse della Lazio, riducendo i margini di manovra del club e rafforzando la volontà di non svendere il difensore in una fase considerata delicata della programmazione sportiva.
Dal lato del giocatore la posizione appare più lineare. Gila avrebbe manifestato il desiderio di cambiare aria, con il Napoli indicato come destinazione gradita e coerente con le sue ambizioni. Il ritorno in un contesto competitivo e la possibilità di disputare nuovamente la Champions League rappresentano fattori determinanti nella sua valutazione personale del futuro.
Nonostante questo incastro favorevole tra volontà del calciatore e interesse del Napoli, la trattativa non riesce a decollare. I contatti tra le parti non hanno prodotto un’apertura concreta, e il confronto tra l’entourage del giocatore e la dirigenza laziale non ha modificato una posizione che resta improntata alla massima prudenza.
La Lazio, infatti, non ha alcuna intenzione di avviare una cessione a condizioni inferiori alle proprie richieste, anche a costo di arrivare a una situazione di rischio contrattuale. Con il contratto del difensore in scadenza nel 2027, il club può ancora gestire il tempo a disposizione, pur consapevole che, a partire dal prossimo anno, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.
Sul fronte Napoli, invece, la strategia è quella di valutare con attenzione la sostenibilità dell’operazione, anche attraverso eventuali soluzioni alternative o inserimenti di contropartite tecniche. Tuttavia, la complessità dell’intreccio e la rigidità delle valutazioni rendono difficile individuare una formula condivisa.
La distanza tra le parti, al momento, appare significativa e difficilmente colmabile nell’immediato. Il rischio concreto è quello di una lunga fase di attesa, con il mercato destinato a trasformare la vicenda in una vera e propria telenovela estiva, alimentata da equilibri instabili e strategie contrapposte.
Per ora, la situazione resta ferma. E il futuro di Mario Gila continua a oscillare tra la permanenza alla Lazio e la tentazione Napoli, in un equilibrio ancora tutto da definire.
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