Lazio, caso Romagnoli: il dietrofront da 18 milioni che paralizza il mercato biancoceleste
A Formello, nel giro di pochi giorni, si è consumato un clamoroso ribaltamento di scenario: Alessio Romagnoli ha rifiutato l’Al Sadd di Roberto Mancini e ha deciso di restare alla Lazio, facendo saltare un’operazione da cifre imponenti e aprendo un fronte delicato con la società.
Quella che sembrava una cessione ormai definita si è trasformata in un vero e proprio caso di mercato. A Formello, nel giro di pochi giorni, si è consumato un clamoroso ribaltamento di scenario: Alessio Romagnoli ha rifiutato l’Al Sadd di Roberto Mancini e ha deciso di restare alla Lazio, facendo saltare un’operazione da cifre imponenti e aprendo un fronte delicato con la società.
Lazio, caso Romagnoli: il dietrofront da 18 milioni che paralizza il mercato biancoceleste
La vicenda ha assunto contorni quasi surreali. Dopo la gara con il Lecce, Romagnoli aveva salutato tifosi e compagni, convinto di iniziare una nuova avventura in Qatar. L’offerta dell’Al Sadd era stata accettata dal difensore e appariva convincente sotto ogni punto di vista. Poi, a sorpresa, il comunicato ufficiale della Lazio che lo dichiarava fuori dal mercato. Sembrava la parola fine, ma poche ore prima della chiusura del mercato qatariota la trattativa è stata riaperta.
Quando tutto lasciava presagire la fumata bianca, è arrivato il colpo di scena definitivo: il rifiuto del giocatore, che ha fatto naufragare l’accordo proprio sul più bello.
Il nodo economico e la questione di principio
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, alla base del no di Romagnoli non ci sarebbero dubbi tecnici o ripensamenti sulla destinazione, bensì una questione economica e, soprattutto, di principio. La Lazio avrebbe chiesto al difensore di rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio, somme già maturate e contrattualmente dovute.
Romagnoli non ha accettato questa condizione. Per una cifra pari a circa 600.000 euro, il centrale ha di fatto rinunciato a un contratto triennale da 18 milioni complessivi, sei a stagione, proposto dall’Al Sadd. Una scelta che ha spiazzato l’ambiente e che ha trasformato una trattativa lineare in un caso emblematico.
Un problema anche per la Lazio
Il dietrofront del giocatore non crea imbarazzi solo a livello mediatico, ma ha conseguenze concrete sul piano economico e gestionale. La Lazio, dalla cessione, avrebbe incassato 9 milioni di euro e risparmiato altri 9 milioni lordi di stipendio, considerando che Romagnoli è legato al club fino al 2027.
Il mancato trasferimento blocca di fatto il mercato in uscita e costringe la società a rivedere i propri piani, sia finanziari sia tecnici, in una fase delicata della stagione.
Scenario tecnico e confronto inevitabile
Resta ora aperta anche la questione sportiva. Romagnoli sarà disponibile per la sfida contro la Juventus? Al momento il difensore si è autoescluso ottenendo un permesso per la nascita del figlio, ma è evidente che la situazione non potrà restare sospesa a lungo.
Si profila un confronto a tre tra Romagnoli, Maurizio Sarri e Claudio Lotito per chiarire ruoli, motivazioni e prospettive fino al termine della stagione. L’unica variabile che potrebbe cambiare nuovamente lo scenario è l’eventuale inserimento di un’altra pretendente entro la chiusura definitiva del mercato.