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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus, Spalletti riaccende il mercato: Salah nel mirino, tra suggestione e ostacoli economici

La nuova Juventus immaginata da Luciano Spalletti prende forma tra ambizioni e incastri complessi, con un asse ideale che guarda ancora una volta a Liverpool.

Juventus, Spalletti riaccende il mercato: Salah nel mirino, tra suggestione e ostacoli economici
LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 12: Mohamed Salah of Liverpool battles for possession with Pascal Struijk of Leeds United during the Premier League match between Liverpool and Leeds United at Anfield on September 12, 2020 in Liverpool, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)
La nuova Juventus immaginata da Luciano Spalletti prende forma tra ambizioni e incastri complessi, con un asse ideale che guarda ancora una volta a Liverpool e, in parte, alla "sua" Roma.

Juventus, Spalletti riaccende il mercato: Salah nel mirino, tra suggestione e ostacoli economici

Il tecnico bianconero, già in passato vicino a un’operazione multipla con i Reds, avrebbe provato a sondare terreno per tre profili di alto livello: Alisson Becker, Andrew Robertson e Mohamed Salah, costruendo un’idea di rafforzamento fondata su esperienza internazionale e qualità immediata. Il portiere brasiliano, legato a un rapporto di stima consolidato con Spalletti dai tempi della Roma, aveva inizialmente aperto a una soluzione torinese, prima che il Liverpool imponesse una chiusura netta sul suo futuro. Robertson, invece, ha già preso una strada diversa approdando al Tottenham, mentre il discorso legato ad Alisson si è rapidamente arenato lasciando sul tavolo soltanto un’ipotesi rimasta sospesa: Mohamed Salah. L’attaccante egiziano rappresenta oggi la suggestione più complessa e allo stesso tempo più affascinante del progetto. Terminata la sua esperienza ad Anfield e attualmente senza contratto, il suo profilo resta centrale nel ragionamento tecnico di Spalletti, che lo conosce bene dai tempi della Roma, quando ne aveva esaltato le caratteristiche offensive trasformandolo in uno dei talenti più incisivi del panorama europeo. La trattativa, però, si muove su un piano estremamente delicato. Le condizioni economiche rendono l’operazione quasi fuori scala per la Juventus, incapace di competere con le offerte provenienti dall’Arabia Saudita e lontana dagli ingaggi percepiti dal giocatore in Premier League, stimati attorno ai 12 milioni annui. L’eventuale approdo a Torino passerebbe quindi attraverso una scelta più legata al progetto sportivo che all’aspetto economico, con la prospettiva di un’ultima esperienza europea sotto la guida di un allenatore con cui il rapporto umano e tecnico è rimasto solido. Tra suggestione e realismo, il quadro resta sospeso: un’idea che alimenta il dibattito ma che, allo stato attuale, si scontra con la rigidità del mercato e con la distanza tra ambizioni e sostenibilità.
Andrea Fiorentino · Redattore