Juventus, idea Kim per il dopo Bremer: strategia già avviata tra mercato e ingaggi
L’idea non è quella di smantellare, ma di cogliere eventuali opportunità strategiche. In caso di cessione, però, la sostituzione dovrà essere all’altezza. Senza compromessi.
MILAN, ITALY - APRIL 26: Lautaro Martinez of FC Internazionale is challenged by Bremer of Juventus FC during the Coppa Italia Semi Final between FC Internazionale and Juventus FC at Giuseppe Meazza Stadium on April 26, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
La Juventus non aspetta l’estate per pianificare il futuro. In casa bianconera, il mercato si muove con largo anticipo, seguendo una logica chiara: prevenire, non inseguire. E al centro delle valutazioni c’è un possibile effetto domino che riguarda la difesa.
Juventus, idea Kim per il dopo Bremer: strategia già avviata tra mercato e ingaggi
Se arriva l’offerta giusta, nessuno è davvero incedibile, è il principio che guida le riflessioni interne. E riguarda da vicino Gleison Bremer.
Bremer e le sirene inglesi
Il centrale brasiliano è finito da tempo nel mirino della Premier League. Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse di diversi club inglesi, pronti a mettere sul tavolo proposte importanti. La Juventus osserva, valuta, e nel frattempo si prepara a ogni scenario.
L’idea non è quella di smantellare, ma di cogliere eventuali opportunità strategiche. In caso di cessione, però, la sostituzione dovrà essere all’altezza. Senza compromessi.
Kim Min-jae, il profilo ideale
Il nome individuato porta a Kim Min-jae, oggi al Bayern Monaco ma con un passato recente e vincente in Italia.
Kim non è una scelta casuale. È un difensore che conosce la Serie A, ha già dimostrato leadership e affidabilità, e soprattutto ha un legame tecnico con Luciano Spalletti. Insieme, a Napoli, hanno costruito uno dei sistemi difensivi più solidi degli ultimi anni.
"Con lui si riparte da certezze", è la convinzione che accompagna questa pista.
Il nodo ingaggio
Se sul piano tecnico l’operazione convince, su quello economico emergono le prime difficoltà. Il costo del cartellino, intorno ai 20 milioni di euro, è considerato sostenibile. Diverso il discorso per l’ingaggio: circa 9 milioni annui, una cifra che richiede riflessioni approfondite.
La Juventus dovrà capire se intervenire sulla struttura salariale o trovare formule alternative per rendere l’operazione compatibile con i propri parametri.
Una pista già battuta in Italia
Quello di Kim è un profilo che nel recente passato ha attirato anche altri grandi club italiani, come Inter e AC Milan. Segno di una valutazione condivisa sul suo valore e sulla sua affidabilità.
Oggi, però, è la Juventus ad aver mosso i passi più concreti.
Strategia e tempismo
Il lavoro della dirigenza, con Damien Comolli in prima linea, si inserisce in una visione più ampia: anticipare il mercato per evitare aste e rincorse dell’ultimo minuto.
Non è ancora una trattativa avanzata, ma qualcosa di più di una semplice idea. Un’ipotesi concreta, costruita su basi tecniche solide e su una logica di continuità.
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