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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Caso Rabiot, la madre attacca il Marsiglia: “Tutta una montatura per venderlo”

Dopo la rissa nello spogliatoio con il compagno Rowe, costata la sospensione e la messa sul mercato del centrocampista francese, è la madre e agente del giocatore, Véronique Rabiot, a lanciare pesanti accuse alla dirigenza del club e al tecnico Roberto De Zerbi.

Caso Rabiot, la madre attacca il Marsiglia: “Tutta una montatura per venderlo”
L’esclusione di Adrien Rabiot dall’Olympique Marsiglia continua a far discutere. Dopo la rissa nello spogliatoio con il compagno Rowe, costata la sospensione e la messa sul mercato del centrocampista francese, è la madre e agente del giocatore, Véronique Rabiot, a lanciare pesanti accuse alla dirigenza del club e al tecnico Roberto De Zerbi.

Caso Rabiot, la madre attacca il Marsiglia: “Tutta una montatura per venderlo”

In interviste rilasciate a RTL e La Provence, la procuratrice non usa mezzi termini: “Il Marsiglia è peggio del PSG. I dirigenti sono bugiardi e traditori. Il presidente Longoria si comporta come un agente, non come un presidente. Benatia non è all’altezza del suo ruolo. E De Zerbi? È quello che urla e abbaia sempre nello spogliatoio”. La rissa e la ricostruzione dei fatti L’episodio che ha portato alla rottura è avvenuto dopo la sconfitta contro il Rennes. Véronique Rabiot contesta la narrazione del club: “Non ero nello spogliatoio e nemmeno Longoria. Parlano di violenza inaudita, ma non ci sono stati feriti, nasi rotti o punti di sutura. È stato un normale litigio di spogliatoio, niente di più”. Il Marsiglia ha giustificato l’esclusione invocando il rispetto del club, ma la madre del giocatore ribatte: “Quale rispetto può chiedere un presidente che ha urlato ‘corruzione’ contro gli arbitri? O un direttore sportivo sospeso per mesi per averli criticati?”. Accuse a De Zerbi: “Opportunità negate” Anche l’allenatore è finito nel mirino: “De Zerbi dice di essere rimasto scioccato, ma è sempre quello che urla. Ha dato una seconda chance a Greenwood, poteva darla anche ad Adrien. Qui c’è ingratitudine, tradimento e mancanza di rispetto”. “Una questione di soldi, non di disciplina” Véronique Rabiot collega la vicenda a dinamiche economiche: “Se fosse stato un episodio così grave, avrebbero dovuto licenziarlo. È solo un pretesto per metterlo sul mercato a un anno dalla scadenza del contratto. Pensavamo di aver visto il peggio a Parigi, ma a Marsiglia è pure peggio. Quando non si capisce cosa succede, dietro ci sono i soldi”. Futuro incerto per Rabiot A un anno dalla scadenza del contratto, il centrocampista francese è ora ufficialmente sul mercato. Le accuse della madre rischiano di rendere ancora più complessa una situazione già tesa tra il giocatore, la dirigenza e lo staff tecnico.
Andrea Fiorentino · Redattore